Calcolatore IRPEF: imposta, detrazioni e addizionali
Inserisci il reddito complessivo imponibile e le condizioni che danno diritto alle detrazioni: vedrai l’IRPEF lorda per scaglioni, le detrazioni applicabili, l’imposta stimata, le addizionali e l’aliquota effettiva.
Calcolatore IRPEF
Le informazioni e i risultati forniti da questo strumento hanno esclusivamente finalità informative. Il calcolo è una stima basata sui dati inseriti e sulle regole disponibili per l’anno selezionato. La situazione effettiva può dipendere da condizioni personali, contrattuali, fiscali o locali non considerate dal calcolatore.
Come funziona il calcolo
L’IRPEF è un’imposta progressiva: il reddito è diviso in scaglioni e ogni quota è tassata con l’aliquota dello scaglione in cui ricade. Per l’anno d’imposta 2026 gli scaglioni configurati sono: fino a 28.000,00 €: 23% · fino a 50.000,00 €: 33% · oltre 50.000,00 €: 43%.
- Reddito considerato
- 30.000,00 €
- IRPEF lorda
- 7100,00 €
- Detrazioni applicabili
- − 2801,19 €
- IRPEF stimata
- 4298,81 €
- Addizionale regionale (Lombardia)
- 424,30 €
- Addizionale comunale (Milano)
- 240,00 €
- Imposta stimata complessiva
- 4963,11 €
- Aliquota effettiva
- 16,54%
Valori di esempio con un reddito imponibile di 30.000,00 € da lavoro dipendente, residente a Milano e con le regole 2026.1: servono a mostrare quali voci compongono il risultato, non a prevedere la tua situazione.
Le voci del risultato
- Reddito considerato: l’importo su cui si applicano le aliquote, al netto dei contributi previdenziali se il reddito è di lavoro dipendente.
- IRPEF lorda: la somma delle imposte calcolate su ciascuno scaglione.
- Detrazioni applicabili: gli importi che riducono l’imposta lorda in base al tipo di reddito e al reddito complessivo.
- IRPEF stimata: l’imposta lorda al netto delle detrazioni; non può essere negativa.
- Addizionale regionale e comunale: tributi locali calcolati sul medesimo imponibile, con le aliquote pubblicate dalle fonti ufficiali.
- Imposta stimata complessiva: IRPEF stimata più addizionali.
- Aliquota effettiva: imposta complessiva diviso reddito considerato.
Esempio: reddito di 30.000 euro
Con un reddito imponibile di 30.000,00 € da lavoro dipendente, residente a Milano, la stima è la seguente.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Reddito considerato | 30.000,00 € |
| IRPEF lorda | 7100,00 € |
| Detrazione per redditi di lavoro dipendente | 1801,19 € |
| Ulteriore detrazione (riduzione del cuneo fiscale) | 1000,00 € |
| IRPEF stimata | 4298,81 € |
| Addizionale regionale | 424,30 € |
| Addizionale comunale | 240,00 € |
| Imposta stimata complessiva | 4963,11 € |
Le detrazioni applicate in questo esempio sono: Detrazione per redditi di lavoro dipendente, Ulteriore detrazione (riduzione del cuneo fiscale).
Fattori che cambiano il risultato
- Tipo di reddito. Lavoro dipendente, pensione, reddito assimilato e altri redditi danno diritto a detrazioni diverse.
- Giorni di lavoro nell’anno. La detrazione è rapportata al periodo in cui il rapporto di lavoro è attivo.
- Regione e comune. Le addizionali locali dipendono dalla residenza fiscale e dalle delibere pubblicate dalle fonti ufficiali.
- Altri redditi e oneri. Sommare più redditi o avere oneri detraibili cambia imposta lorda e detrazioni: il calcolatore parte da un unico reddito complessivo imponibile.
- Anno d’imposta. Scaglioni, detrazioni e addizionali sono configurati anno per anno: cambiando anno cambiano le regole applicate.
Metodologia e regole applicate
L’imposta è calcolata applicando le aliquote per scaglioni all’imponibile, sottraendo le detrazioni spettanti e sommando le addizionali locali. I valori regolamentari provengono da configurazioni versionate per anno d’imposta e non sono modificati da un anno all’altro.
Come viene calcolato?
- Anno d’imposta
- 2026
- Versione delle regole
- 2026.1
- Ultima verifica delle fonti
- 1 ottobre 2026
Regole applicate
- Scaglioni IRPEF: fino a 28.000,00 €: 23% · fino a 50.000,00 €: 33% · oltre 50.000,00 €: 43%.
- Detrazione per lavoro dipendente e assimilati: importo decrescente con il reddito complessivo, minimo garantito per i rapporti a tempo determinato e rapporto ai giorni di lavoro.
- Addizionale regionale: scaglioni deliberati dalla regione e pubblicati nella banca dati del Dipartimento delle Finanze.
- Addizionale comunale: aliquota deliberata dal comune nell’elenco ufficiale, con soglia di esonero generale e soglia prevista per i redditi di lavoro dipendente.
Metodologia
- Imposta lorda calcolata per scaglioni sull’imponibile, con l’aliquota di ciascuno scaglione applicata solo alla quota di reddito che vi ricade.
- Detrazioni applicate all’imposta lorda in base al tipo di reddito, al reddito complessivo e ai giorni di lavoro.
- L’imposta netta non può essere negativa: le detrazioni riducono l’imposta senza generare crediti nel risultato mostrato.
- Addizionali locali calcolate sull’imponibile con le aliquote ufficialmente pubblicate per l’anno selezionato.
Assunzioni del calcolo
- Il reddito indicato è trattato come reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF, al netto dei contributi previdenziali deducibili.
- Le detrazioni sono rapportate a un periodo di lavoro di 365 giorni, salvo diversa indicazione.
- Eventuali oneri deducibili, crediti d’imposta, altri redditi e detrazioni per carichi di famiglia non sono considerati.
Fonti ufficiali
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di bilancio 2026) — art. 1, commi 3 e 4 (si apre in una nuova scheda)
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di bilancio 2025) — art. 1, commi 2, 4, 5, 6 (scaglioni IRPEF e misure sul cuneo fiscale) (si apre in una nuova scheda)
- D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 — Testo unico delle imposte sui redditi (art. 11 aliquote IRPEF; art. 13 detrazioni; art. 17 e 19 tassazione separata) (si apre in una nuova scheda)
- Aliquote e calcolo dell'Irpef (si apre in una nuova scheda)
- Circolare n. 4 del 16 maggio 2025 — Legge di bilancio 2025: IRPEF, detrazioni e misure di riduzione del cuneo fiscale (si apre in una nuova scheda)
- Addizionale regionale all'Irpef — aliquote applicabili (interrogazione ufficiale per regione) (si apre in una nuova scheda)
- D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 — Istituzione dell'addizionale regionale all'IRPEF (art. 50 e ss.) (si apre in una nuova scheda)
Fonti ufficiali
Fonti utilizzate per il calcolo dell’IRPEF e delle addizionali, con la data dell’ultima verifica effettuata.
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di bilancio 2026) — art. 1, commi 3 e 4 (si apre in una nuova scheda)
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di bilancio 2025) — art. 1, commi 2, 4, 5, 6 (scaglioni IRPEF e misure sul cuneo fiscale) (si apre in una nuova scheda)
- D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 — Testo unico delle imposte sui redditi (art. 11 aliquote IRPEF; art. 13 detrazioni; art. 17 e 19 tassazione separata) (si apre in una nuova scheda)
- Aliquote e calcolo dell'Irpef (si apre in una nuova scheda)
- Circolare n. 4 del 16 maggio 2025 — Legge di bilancio 2025: IRPEF, detrazioni e misure di riduzione del cuneo fiscale (si apre in una nuova scheda)
- Elenco annuale delle aliquote dell'addizionale comunale all'IRPEF (saldo 2025 e acconto 2026) — aggiornato al 13 marzo 2026 (si apre in una nuova scheda)
- D.Lgs. 28 settembre 1998, n. 360 — Istituzione dell'addizionale comunale all'IRPEF e soglie di esonero (si apre in una nuova scheda)
Domande frequenti
Che differenza c’è tra aliquota marginale e aliquota effettiva?
L’aliquota marginale è quella applicata all’ultima quota di reddito e indica quanto si paga su un euro in più di reddito. L’aliquota effettiva è il rapporto tra l’imposta complessivamente dovuta e il reddito: è più bassa perché gli scaglioni inferiori sono tassati con aliquote minori.
Le addizionali regionali e comunali fanno parte dell’IRPEF?
No: sono tributi distinti che si sommano all’IRPEF. L’addizionale regionale è disciplinata dal D.Lgs. 446/1997 e quella comunale dal D.Lgs. 360/1998; le aliquote sono deliberate dalla regione e dal comune e pubblicate in banche dati ufficiali.
Perché l’addizionale comunale risulta non determinata?
Se il comune non è stato selezionato nell’elenco ufficiale e non è stata inserita un’aliquota manuale, il calcolatore non conosce l’aliquota applicabile: preferisce dichiarare il dato come non disponibile invece di ipotizzare un valore.
Le detrazioni per familiari a carico sono considerate?
No. La stima applica le detrazioni per lavoro dipendente, pensione o redditi assimilati previste dalla configurazione dell’anno. Altre detrazioni, come quelle per carichi di famiglia o per oneri detraibili, non sono incluse e vanno valutate sul caso concreto.
Il calcolatore gestisce più redditi?
Il calcolo parte da un unico reddito complessivo imponibile. Se hai più fonti di reddito puoi sommarle e inserire il totale nel campo del reddito complessivo, tenendo presente che la detrazione per lavoro dipendente spetta solo sui redditi che ne hanno diritto.
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