Calcolatore IVA

Aliquote configurate con riferimento alle disposizioni vigenti, verificate il 1 ottobre 2026.

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Le aliquote proposte sono quelle previste dalla disciplina vigente: non tutte le operazioni rientrano nell’aliquota ordinaria. La scelta dell’aliquota corretta dipende dal bene o dal servizio e resta a carico dell’utente.

Le informazioni e i risultati forniti da questo strumento hanno esclusivamente finalità informative. Il calcolo è una stima basata sui dati inseriti e sulle regole disponibili per l’anno selezionato. La situazione effettiva può dipendere da condizioni personali, contrattuali, fiscali o locali non considerate dal calcolatore.

Come funziona il calcolo

Nella direzione “imponibile → totale” l’imposta è pari all’imponibile moltiplicato per l’aliquota, e il totale è la loro somma. Nella direzione “totale → imponibile” il totale è diviso per il coefficiente di scorporo, cioè 1 più l’aliquota: l’imposta è la differenza tra totale e imponibile.

Esempio con l’aliquota del 22% su 1000,00 € di imponibile: IVA 220,00 € e totale 1220,00 €. Scorporando l’IVA da 1220,00 € si ottiene un imponibile di 1000,00 €, con coefficiente 1,22.

Lo strumento non stabilisce quale aliquota si applichi a una determinata operazione: applica quella scelta dall’utente e mostra il risultato con il relativo riferimento normativo.

Esempi con le aliquote configurate

Calcolo su 1000,00 € di imponibile con le aliquote previste per l’anno 2026. La colonna “ambito” indica il tipo di operazioni a cui l’aliquota è tipicamente collegata dalla disciplina, senza valore di qualificazione della singola fattispecie.

IVA su un imponibile di 1000,00 € per aliquota
Aliquota Ambito indicato dalla disciplina IVA Totale
22% Aliquota ordinaria: si applica a tutte le operazioni che non rientrano espressamente tra quelle agevolate. 220,00 € 1220,00 €
10% Aliquota ridotta: comprende, tra gli altri, energia elettrica e gas per uso domestico, medicinali non soggetti a ricetta, somministrazione di alimenti e bevande, prestazioni alberghiere, alcuni interventi di manutenzione edilizia e alimentari trasformati. 100,00 € 1100,00 €
5% Aliquota ridotta: comprende, tra gli altri, alcune prestazioni socio-sanitarie e assistenziali e determinati prodotti per l’infanzia e l’igiene personale individuati dalla norma. 50,00 € 1050,00 €
4% Aliquota minima: comprende, tra gli altri, i generi alimentari di prima necessità, i libri e i periodici, gli ausili per persone con disabilità e alcune cessioni di immobili di abitazione non di lusso. 40,00 € 1040,00 €

Riferimenti: 22% Art. 16, comma 1, D.P.R. 633/1972 (aliquota ordinaria) · 10% Tabella A, parte III, D.P.R. 633/1972 · 5% Tabella A, parte II-bis, D.P.R. 633/1972 · 4% Tabella A, parte II, D.P.R. 633/1972.

Fattori che cambiano il risultato

  • Aliquota applicabile. È la variabile decisiva: aliquote diverse sullo stesso imponibile producono imposte e totali diversi.
  • Direzione del calcolo. Aggiungere l’IVA e scorporarla sono operazioni inverse: usare la direzione sbagliata modifica il risultato.
  • Arrotondamenti. Lo scorporo calcola l’imposta per differenza dopo l’arrotondamento dell’imponibile al centesimo: su importi molto elevati il risultato può differire di un centesimo dal calcolo analitico.
  • Natura dell’operazione. Esente, non imponibile e fuori campo IVA non sono gestiti: il calcolatore presuppone un’operazione imponibile con una sola aliquota.
  • Operazioni con più aliquote. Una fattura con beni a aliquote diverse richiede un calcolo per ciascuna aliquota e la somma dei risultati.

Metodologia e regole applicate

Le aliquote disponibili sono configurate per anno e verificate sul testo normativo di riferimento. Il calcolo è una semplice applicazione aritmetica dell’aliquota scelta: nessun giudizio sull’aliquota corretta viene espresso dallo strumento.

Come viene calcolato?
Anno d’imposta
2026
Versione delle regole
2026.1
Ultima verifica delle fonti
1 ottobre 2026

Regole applicate

  • 22% — Art. 16, comma 1, D.P.R. 633/1972 (aliquota ordinaria): Aliquota ordinaria: si applica a tutte le operazioni che non rientrano espressamente tra quelle agevolate.
  • 10% — Tabella A, parte III, D.P.R. 633/1972: Aliquota ridotta: comprende, tra gli altri, energia elettrica e gas per uso domestico, medicinali non soggetti a ricetta, somministrazione di alimenti e bevande, prestazioni alberghiere, alcuni interventi di manutenzione edilizia e alimentari trasformati.
  • 5% — Tabella A, parte II-bis, D.P.R. 633/1972: Aliquota ridotta: comprende, tra gli altri, alcune prestazioni socio-sanitarie e assistenziali e determinati prodotti per l’infanzia e l’igiene personale individuati dalla norma.
  • 4% — Tabella A, parte II, D.P.R. 633/1972: Aliquota minima: comprende, tra gli altri, i generi alimentari di prima necessità, i libri e i periodici, gli ausili per persone con disabilità e alcune cessioni di immobili di abitazione non di lusso.

Metodologia

  • Imponibile → totale: imposta pari all’imponibile per l’aliquota; totale pari a imponibile più imposta.
  • Totale → imponibile: imponibile pari al totale diviso per 1 più l’aliquota; imposta pari alla differenza.
  • Importi arrotondati al centesimo secondo il metodo del calcolo commerciale.
  • L’aliquota è scelta dall’utente: il calcolatore non qualifica l’operazione né verifica l’aliquota applicabile.

Assunzioni del calcolo

  • Il calcolo riguarda una singola operazione con una sola aliquota.
  • L’aliquota è stata scelta dall’utente: lo strumento non verifica se sia quella corretta per il bene o servizio interessato.

Fonti ufficiali

Fonti ufficiali

Norma di riferimento delle aliquote IVA utilizzate da questo calcolatore.

Domande frequenti

Quale aliquota devo scegliere?

Dipende dalla natura del bene o del servizio: lo strumento applica l’aliquota che selezioni e non verifica se sia quella corretta per la tua operazione. In caso di dubbio la scelta va confermata sul testo normativo o con il tuo consulente.

Come si scorpora l’IVA da un totale?

Si divide il totale per il coefficiente di scorporo, pari a 1 più l’aliquota in forma decimale: con l’aliquota del 22% il divisore è 1,22. L’imposta è poi la differenza tra il totale e l’imponibile ottenuto.

Perché il risultato dello scorporo può differire di un centesimo?

Nello scorporo l’imponibile è arrotondato ai centesimi e l’imposta è calcolata per differenza rispetto al totale: su importi elevati questo metodo può discostarsi di un centesimo dal calcolo analitico. La differenza è dichiarata tra le avvertenze del risultato.

Il calcolo gestisce operazioni esenti o fuori campo IVA?

No. Il calcolatore applica un’aliquota a una singola operazione. Le operazioni esenti, non imponibili o fuori campo IVA non generano imposta e richiedono una valutazione specifica che non rientra in questo strumento.

Le aliquote proposte sono tutte quelle esistenti?

Sono le aliquote configurate e verificate per l’anno selezionato. Se ti serve un valore diverso puoi modificarlo nel modulo: in quel caso il risultato segnala che l’aliquota usata non corrisponde a una delle aliquote previste dalla configurazione.

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