I valori citati sono quelli configurati per l'anno 2026 e verificati il 1 ottobre 2026.

1. La maturazione: la quota di ogni anno

Ogni anno di servizio si accantona una quota pari alla retribuzione utile divisa per 13.5. La retribuzione utile non è sempre identica alla retribuzione annua lorda: comprende le voci previste dalla contrattazione collettiva e dalla legge. Nel calcolatore si indica una retribuzione annua lorda costante come semplificazione.

Su una retribuzione di 30.000,00 € la quota annua è 2222,22 €; su 10 anni di servizio le quote maturate sono 22.222,20 €.

2. La rivalutazione

Sul fondo maturato si applica una rivalutazione annua composta dal 1,5% fisso e dal 75% dell’aumento dell’indice FOI rilevato dall’ISTAT. Se non si indica una variazione dell’indice, la stima considera la sola componente fissa e lo segnala tra le avvertenze.

Nell’esempio, con una variazione dell’indice dell’1% annuo, il tasso di rivalutazione applicato è 2,25% e la rivalutazione maturata in 10 anni è 2250,00 €.

3. L’imposta sostitutiva sulla rivalutazione

La rivalutazione è soggetta a imposta sostitutiva del 17%. Nell’esempio l’imposta sulla rivalutazione è 382,50 € e la rivalutazione netta 1867,50 €.

4. La tassazione separata della liquidazione

Quando il rapporto di lavoro termina, il TFR lordo è assoggettato a tassazione separata: l’aliquota media è determinata in base al reddito di riferimento calcolato sugli anni di servizio, non con le aliquote ordinarie applicate all’importo in un solo anno. Nell’esempio l’aliquota media stimata è 23,00% e l’imposta sulla liquidazione 5111,11 €.

Il datore di lavoro applica di norma una ritenuta d’acconto del 20% sull’imposta stimata, salvo conguaglio successivo.

5. Il risultato nell’esempio

Stima del TFR per 10 anni di servizio — riferimento 2026
Voce Importo
TFR lordo stimato 24.472,20 €
Imposta sostitutiva sulla rivalutazione − 382,50 €
Imposta stimata sulla liquidazione − 5111,11 €
TFR netto stimato 18.978,59 €

Anticipazioni e destinazione del TFR

L’anticipazione è prevista fino al 70% del fondo maturato, dopo almeno 8 anni di servizio e per le causali indicate dalla legge e dal contratto collettivo. Se il TFR è destinato a previdenza complementare o a un fondo di tesoreria, la parte che resta in azienda diminuisce e il calcolo qui presentato non si applica all’intero accantonamento.

Perché la stima non è un importo certo

La retribuzione utile cambia negli anni, la rivalutazione dipende dall’inflazione effettiva, le anticipazioni riducono il fondo e la tassazione si applica con le regole vigenti al momento della cessazione. Il calcolatore fornisce quindi una stima basata sui dati inseriti e sulle regole disponibili per l’anno selezionato: va usata come ordine di grandezza, non come importo garantito.

Calcolatori collegati

Fonti ufficiali

Documenti e pagine istituzionali su cui si basa questa guida.

Domande frequenti

Il TFR si rivaluta ogni anno?

Sì: sul fondo maturato si applica annualmente una rivalutazione composta da una componente fissa e da una quota legata all’aumento dell’indice FOI rilevato dall’ISTAT. La rivalutazione è assoggettata a un’imposta sostitutiva.

Quando si paga l’imposta sul TFR?

La rivalutazione è tassata anno per anno con l’imposta sostitutiva, mentre la liquidazione è soggetta a tassazione separata quando il rapporto di lavoro termina. Il datore di lavoro applica di norma una ritenuta d’acconto, salvo conguaglio.

Che cosa succede se conferisco il TFR a un fondo pensione?

Il TFR conferito non resta in azienda: alimenta la posizione di previdenza complementare, con regole proprie di tassazione e rendimento. Il calcolatore stima il TFR che matura in azienda e non ricostruisce il rendimento del fondo.

Posso chiedere un’anticipazione del TFR?

L’anticipazione è prevista dalla legge e dai contratti collettivi entro una percentuale massima del fondo maturato, dopo un numero minimo di anni di servizio e per le causali indicate. Le condizioni effettive dipendono anche dal contratto applicato.

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